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 REGOLAMENTO DI ISTITUTO

come derivante dal parere del Collegio dei Docenti del 12/09/11

approvato dal Consiglio di Istituto del 12/09/11

 

CAPO I

ORGANIZZAZIONE GENERALE

Art. 1 - Il docente in servizio alla prima ora deve segnare sul Registro di classe gli alunni assenti e richiedere, apponendo la propria firma, la giustificazione degli alunni assenti il giorno/i giorni precedenti, avendo cura di verificare:

  • la validità della firma
  • l’avvenuto deposito delle firme sul retro di copertina del libretto. Nel caso lo studente non abbia provveduto al deposito di tale firma/firme, la giustificazione sarà presa in considerazione il giorno successivo, dopo la regolarizzazione, e verrà segnato opportuno promemoria sul Registro.

In caso di dubbio sulla giustificazione o sulla firma il docente potrà consegnare il libretto in Segreteria, in attesa del visto definitivo del Dirigente Scolastico o dei suoi sostituti.

Art. 2 - Tutti gli alunni che arrivano in ritardo vengono registrati su apposito modulo all’entrata e si presentano in classe, dove il docente valuterà le motivazioni ed apporrà la firma sul libretto. Qualora l’alunno non abbia con sé il libretto per ritardo dovuto a motivi imponderabili, il docente annoterà sul Registro di classe l’ammissione straordinaria. L’alunno dovrà in ogni caso regolarizzare il ritardo sul libretto nella giornata successiva.

Art. 3 - Gli alunni che debbano richiedere l’uscita anticipata per motivi fondati dovranno presentare l’istanza esclusivamente sul libretto tra le 8.10 e le 8.15 del giorno stesso, allo sportello della segreteria didattica per la firma del Dirigente, disponendo già fin dalla prima mattinata del libretto compilato. Non saranno accettate in alcun modo richieste presentate successivamente, a meno che si tratti di sopravvenuto stato di necessità.

Art. 4 -  Le uniche autorizzazioni permanenti di entrata posticipata/uscita anticipata sono quelle dovute ad esigenze di trasporto, secondo le istanze presentate ad inizio anno, come previsto dalla norma. Non sussistono gli elementi di legge per altro tipo di motivazione, stante l’obbligatorietà della frequenza. Pertanto ogni tipo di diversa richiesta dovrà utilizzare la modulistica del libretto.

Art. 5 - Il numero massimo complessivo di richieste di riduzione della giornata scolastica (uscita anticipata) non può superare le 20 unità, comunque composte. Possono chiedere di eccedere, dopo il raggiungimento del numero massimo, con dettagliata richiesta al D.S., gli alunni che si trovino in terapia medica o si trovino in casi specifici eccezionali.

Art. 6 -  I docenti indicano sempre sul Registro gli argomenti o le attività svolte.

Art. 7 - Il docente autorizza l’uscita dalla classe degli alunni sotto la propria responsabilità e per motivi di necessità impellente. A tal proposito è stato variato l’orario di sportello degli studenti (solo nell’intervallo e dalle 13.45 alle 14.00), e l’orario di ricevimento del DS, che riceve gli studenti esclusivamente nell’intervallo.
L’insegnante potrà, verificato il caso di necessità, autorizzare l’uscita di un solo allievo per volta, segnandolo sul Registro. Nel cambio ora, l’allievo non può uscire dalla classe ed attende l’arrivo del docente subentrante per ricevere tale autorizzazione. Tutte le uscite sono segnate sul Registro di classe.

Art. 8 - Al termine delle lezioni l’insegnante in cattedra deve coordinare l’ordinata uscita degli allievi.

Art. 9 - Poiché la gestione dell’intervallo con libera circolazione degli alunni nelle classi, sui piani, sulle scale, nell’atrio e nel cortile non consente di assicurare adeguata vigilanza e rende impraticabile una evacuazione rapida e sicura in caso di emergenza, l’intervallo viene razionalizzato attraverso la chiusura delle classi e il transito/permanenza degli allievi solo nei corridoi, nell’atrio e nel cortile interno.
A tal fine i docenti si distribuiscono attraverso opportuna programmazione sul piano di servizio ovvero nell’atrio, ovvero nel cortile per meglio assicurare assistenza, anche nel caso di evacuazione.
Nell’affidamento degli incarichi di sorveglianza ai docenti, si assicura una equa distribuzione dei compiti.
La procedura di svolgimento dell’intervallo viene sperimentata una prima volta nel mese di novembre e consolidata nei mesi successivi dopo adeguata verifica con i docenti stessi circa la funzionalità
La procedura di svolgimento dell’intervallo viene comunque verificata ed eventualmente corretta ogni anno dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto prima dell’inizio delle lezioni.

Art. 10 - Gli spostamenti degli allievi fuori dall’Istituto per motivi didattici devono avvenire sempre a piedi e sotto la diretta sorveglianza dell’insegnante e nell’Istituto con il docente e, se necessario, l’operatore scolastico.

Art. 11 -  La sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza per motivi di forza maggiore degli insegnanti, è affidata al Collaboratore Scolastico di piano che esercita funzioni di assistenza al piano stesso.

Art. 12 - Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine.Qualora al loro ingresso in classe i docenti trovino la classe in condizioni non idonee (carta e spazzatura sul pavimenti, banchi spostati) richiamano la classe ad immediato ripristino della situazione normale. É vietato agli alunni consumare cibo in classe.

Art. 13 - In caso di malessere dello studente, il docente dovrà chiedere al collaboratore di piano di accompagnare il ragazzo in sala medica, dove interverrà uno degli addetti alle misure di primo soccorso. Nessun operatore è in nessun caso autorizzato a proporre farmaci o integratori di alcun tipo.
In caso di svenimento sarà sempre chiesto al collaboratore di piano di avvertire la Segreteria Didattica per l’intervento immediato del 118. La stessa Segreteria avvertirà i familiari del fatto. In caso di indisponibilità eccezionale della Segreteria (attività pomeridiane), il docente procederà ad avvertire direttamente il servizio 118 al quale devono essere comunicate le generalità e l’età dell’alunno ed una breve descrizione del fatto).
L’alunno viene accompagnato sull’ambulanza al Pronto Soccorso da un collaboratore scolastico designato dal DSGA con precedenza per gli addetti al Pronto Soccorso. Il collaboratore rimarrà con l’alunno fino all’arrivo di uno dei familiari.
In caso di infortunio, il docente invierà ugualmente il collaboratore in Segreteria per segnalare nominativo e fatto, ai fini della comunicazione alla famiglia. In caso di trauma cranico o di sospetta frattura o di trauma con ampio versamento ematico sarà immediatamente attivata la procedura della chiamata al 118 come indicato sopra. Negli altri più augurabili casi il trasporto al Pronto Soccorso sarà valutato e deciso in accordo con la famiglia.
In tutti i casi di infortunio il docente presente redige un verbale che costituisce base essenziale per eventuale procedura INAIL.
 
Art. 14 - I docenti coordinatori di classe hanno cura di verificare la continua esposizione in classe della mappa indicante la via di esodo da seguire, redigono ed affiggono il cartello con indicazione dell’alunno capofila (con relativo sostituto) e chiudifila (con relativo sostituto), verificano che nel Registro di classe sia sempre presente almeno un modulo di evacuazione e preparano la classe nei casi di prova di evacuazione periodica con preavviso.
I docenti di classe hanno cura di verificare sempre la via di esodo assegnata alla classe, in modo da supportare l’evacuazione programmata o improvvisa nel migliore dei modi.

Art. 15 - I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza (o al Collaboratore della Sicurezza.)

Art. 16 - I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.

Art. 17 - Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente notificati.

Art. 18 - I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante le lezioni.

Art. 19 - I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.

Art. 20 - I docenti devono avvisare le famiglie tramite il libretto personale, circa le attività didattiche, diverse dalle curriculari.

Art. 21 - Gli spostamenti degli allievi in istituto per recarsi ai laboratori, alla sala proiezioni, all’aula magna, alle palestre etc., devono aver luogo sotto la diretta sorveglianza del docente.

Art. 22 - I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione della presidenza.


 

CAPO II

ALTRE NORME SPECIFICHE SUGLI ALUNNI

Art. 23 - Gli alunni sono tenuti ad avere rispetto e correttezza di comportamento nei confronti del personale della scuola e dei compagni

Art. 24 - Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

Art. 25 - Gli alunni entrano alle ore 8.10 e le lezioni hanno regolare inizio alle 8.15. L’assistenza all’entrata è prestata dai collaboratori nell’atrio e nei corridoi, in classe dai docenti che sono tenuti ad essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni

Art. 26 - Gli alunni devono portare quotidianamente il libretto scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare le valutazioni, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.

Art. 27 - Le assenze devono essere giustificate tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. Dette dichiarazioni devono essere scritte unicamente sul Libretto Personale e firmate:
  • Per gli studenti di minore età, da uno dei genitori o dalle persone autorizzate a rappresentarli, le cui firme sono riportate sul frontespizio interno del Libretto Personale;
  • Per gli studenti maggiorenni, dallo stesso titolare del Libretto.
In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie anche degli alunni maggiorenni. TUTTE LE ASSENZE DEVONO ESSERE GIUSTIFICATE

Art. 28 - È vietato uscire senza autorizzazione dall’Istituto durante le lezioni e l’intervallo. La violazione di detta norma comporta l’immediata applicazione di sanzione disciplinare.

Art. 29 - Tutte le assenze, i ritardi, le entrate posticipate e le uscite anticipate, seppur giustificati, saranno comunicati alle famiglie degli allievi alla consegna dei pagellini, con nota scritta riportante il quadro complessivo delle assenze.

Art. 30 - Gli studenti minorenni non possono uscire dall’Istituto, anche se con regolare richiesta vistata sul libretto, prima del termine delle lezioni se non sono accompagnati da un genitore. I genitori possono altresì delegare altre persone tramite dichiarazione scritta. In casi eccezionali e adeguatamente motivati i genitori possono dichiarare per iscritto di richiedere che il proprio figlio esca autonomamente.

Art. 31 - Tutte le sanzioni disciplinari possono comportare effetti sul voto di condotta.

Art. 32 - Le astensioni individuali e collettive degli studenti per partecipazione a manifestazioni di protesta di vario genere fanno parte del novero delle assenze. A tal fine la famiglia o lo studente maggiorenne giustificherà l’assenza apponendo sul libretto la dizione (partecipazione a manifestazione studentesca o a manifestazione di protesta). L’Istituto non accetta la dizione “sciopero” in quanto lo sciopero è istituto di astensione dei lavoratori a fronte di trattenuta sullo stipendio e non rientra nello status di studente.
Tutte le astensioni non giustificate risultano assenze ingiustificate.
 
Art. 33 - Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza fisica e di mancanza di rispetto della dignità della persona, del suo ruolo e delle sue idee politiche e religiose che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all'interno della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri. Si veda a tal fine la parte disciplinare del presente regolamento.

Art. 34 - È fatto divieto agli studenti di mangiare e bere durante le lezioni.

Art. 35 - È fatto divieto agli studenti di tenere cellulari accesi in classe. Diversamente saranno ritirati dal docente e consegnati in Presidenza. I cellulari saranno riconsegnati esclusivamente ai genitori degli alunni.

Art. 36 - Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni pratiche di Ed. Fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia. Per la pratica dell'attività sportiva finalizzata alla partecipazione ai campionati sportivi studenteschi, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.

Art. 37 - Il Dirigente Scolastico riceve gli studenti durante l’intervallo

Art. 38 - Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi, del materiale didattico e dell’abbigliamento sportivo che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e/o alle suppellettili della scuola o non consegneranno l’abbigliamento sportivo affidato dalla scuola, saranno tenuti a risarcire i danni.

Art. 39. È fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola.

Art. 40. Gli studenti possono fruire del servizio di Segreteria esclusivamente nell’intervallo e dalle 13.45 alle 14.00.


 

 

CAPO III

NORME GENERALI

 

Art. 41 - Tutte le componenti operanti nella scuola debbono avere un abbigliamento e tenere un comportamento consono all’ambiente.

Art. 42 - L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il coordinatore del CdC si farà carico di illustrare alla classe il POF e recepirà osservazioni e suggerimenti che verranno posti all'analisi e alla discussione del consiglio di classe.
I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.
La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

 

CAPO IV

GENITORI

Accesso dei genitori nei locali scolastici

Art. 43 - Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all'inizio delle attività didattiche.

Art. 44 - I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.


 

CAPO V

SEZIONE DISCIPLINARE

NORME DISCIPLINARI (aggiornate secondo le disposizioni del DPR 235/07)

PRINCIPI GENERALI

Art. 1 - I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e sono finalizzati al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola.

Art. 2 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale e culturale.

Art. 3 - La responsabilità disciplinare è personale.

Art. 4 - Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

Art. 5 - In nessun caso può essere sanzionata l’espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Art. 6 - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità, nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno; devono essere, comunque, sempre finalizzate ad un chiaro intento rieducativi.

Art. 7 - Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal Consiglio di Classe; le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto.

Art. 8 - Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai 15 giorni.

Art. 9 - Nei periodi di allontanamento non superiori a 15 giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

Art. 10 - L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.

SANZIONI E PROCEDURE DISCIPLINARI

Art. 11 - Le violazioni da parte degli studenti dei doveri disciplinari espressi nel Patto Educativo di Corresponsabilità (lettera E) danno luogo, secondo la gravità dell’infrazione, previo procedimento disciplinare, all’applicazione delle seguenti sanzioni:

a) rimprovero verbale;

b) richiamo scritto vistato dalla famiglia;

c) nota scritta sul registro di classe vistata dal Dirigente Scolastico e notificata alla famiglia;

d) scuse nei confronti della persona offesa esplicitate nel medesimo contesto in cui si è verificata la mancanza;

e) esclusione dalle uscite didattiche/sportive e dai viaggi diistruzione;

f)risarcimento economico dei danni causati e ripristino dello stato primario delle attrezzature a carico dello studente/i;

g) sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con ammonimento scritto
(la sospensione può essere commutata in attività che tendano al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso impegni di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica);

h) allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravitàdel fatto ;

i) allontanamento dalla comunità scolastica sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale.

 

TABELLA SANZIONI DISCIPLINARI E ORGANI COMPETENTI

 

Natura delle mancanze

Sanzioni disciplinari

Organo competente

Mancanza ai doveri scolastici
Rimprovero verbale o scritto e convocazione dei genitori
Docenti o Dirigente Scolastico
Negligenza abituale
Frequenza irregolare
Assenze ingiustificate
Rimprovero verbale o scritto e convocazione dei genitori
Consiglio di Classe
Fumo nell’edificio
Richiamo scritto controfirmato dalla famiglia
Segnalazione all’Autorità competente
Multa da euro 27,50 a euro 275
Docenti o Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico
Autorità competente
Violazione dello Statuto o del Regolamento interno
Reiterarsi dei casi previsti e già sanzionati con annotazione scritta sul registro di classe
Fatti che turbino il regolare andamento della scuola
Atti di goliardia ed uso improprio di acqua, estintori, schiume e simili
Richiamo scritto su apposito registro
Sospensione dalle lezioni con ammonimento scritto
Divieto di partecipare ad attività extrascolastiche
Docenti o Consiglio di Classe secondo le specifiche competenze
Utilizzo non corretto delle attrezzature in dotazione alla scuola
Danni arrecati al patrimonio: aule sporche, scritte sui muri, rotture e manomissioni nelle aule e nei laboratori, nelle palestre e negli spogliatoi, negli spazi comuni (bagni, corridoi, ingresso, cortile, ecc.)
Ripristino dello stato primario delle attrezzature a carico dello/i studente/i
Sospensione dalle lezioni
Divieto di partecipare ad attività extrascolastiche
Consiglio di Classe
Possesso e uso di oggetti non consoni all’attività didattica (cellulari, i-Pod, carte da gioco, coltellini, oggetti da taglio, ecc.)
Il docente o il personale sequestra immediatamente l’oggetto da depositare in Presidenza. Il Dirigente Scolastico provvederà alla restituzione secondo i tempi e i modi più opportuni
Docenti o Dirigente Scolastico
Fatti che turbino il regolare andamento della scuola per offesa al decoro personale, alla religione, alle istituzioni, alla morale e per oltraggio all’Istituto o al corpo docente
Sospensione fino a 15 giorni e divieto di partecipare ad attività extrascolastiche
Consiglio di Classe
Reati (fatti gravi)
Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del fatto
Consiglio di Istituto su proposta del Consiglio di Classe
Reati di particolare gravità perseguibili d’ufficio o per i quali l’autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale, se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone
Allontanamento dalla comunità scolastica sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale
Consiglio di Istituto su proposta del Consiglio di Classe

In caso di reiterazione di una mancanza si applica la sanzione successiva in ordine di gravità.

Art. 12 - Nel caso di “ammonizione scritta” il docente, dopo aver formulato verbalmente la contestazione, annota la sanzione sul registro di classe e, nei casi più gravi, su apposito registro conservato nell’Ufficio della Presidenza con immediata comunicazione alla famiglia.

 

REGOLAMENTAZIONE DISCIPLINARE DELLE VISITE GUIDATE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE

Art. 13 - Durante le visite guidate ed i viaggi di istruzione sono considerati comportamenti che individuano mancanze disciplinari:

  • schiamazzi notturni
  • danneggiamento di cose o strutture, furto di oggetti
  • mancato rispetto delle persone
  • uso di sostanze alcoliche o stupefacenti
  • qualsiasi atto o iniziativa non autorizzata dai docenti

Le prime due mancanze sono punite, oltre che con la corresponsione del dovuto alla struttura alberghiera o all’Agenzia di viaggio o ad altri terzi danneggiati, anche con intervento disciplinare. Il furto è sanzionato con l’esclusione da tutti i viaggi di istruzione futuri e sanzione disciplinare. La terza mancanza (mancato rispetto delle persone) e la quarta mancanza (uso di sostanze alcoliche e stupefacenti) sono sanzionate con sanzione disciplinare ed esclusione da tutti i viaggi e le visite guidate futuri, nonché con abbassamento del voto di condotta di almeno un punto. La quinta mancanza è sanzionata sempre con esclusione dalla visite guidate e dai viaggi di istruzione futuri e, a seconda della gravità, con ulteriore sanzione disciplinare ed abbassamento del voto di condotta.

A scopo di prevenzione educativa, i partecipanti sono chiamati a sottoscrivere direttamente se maggiorenni, o attraverso i genitori se minorenni, un codice comportamentale in cui si impegnano a:

  • evitare schiamazzi notturni
  • astenersi da qualsiasi azione di danneggiamento
  • astenersi da qualsiasi comportamento scorretto con le persone
  • astenersi assolutamente dall’uso di sostanze alcoliche (liquori, vino, drink o alcolici light)
  • astenersi assolutamente dall’uso di stupefacenti
  • astenersi da ogni iniziativa non preventivamente autorizzata dai docenti (allontanamento dal gruppo,uscite dall’albergo non autorizzate, spostamento di camera…) 

PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Art. 14 - Prima di sottoporre uno studente a sanzione disciplinare occorre contestargli tempestivamente l’addebito con chiarezza e precisione, indicando gli elementi di prova a suo carico. Lo studente deve essere invitato ad esporre le sue ragioni in un termine adeguato e ad indicare eventuali elementi di prova a discarico, che saranno liberamente valutati.
L’istruttoria viene condotta dal Dirigente Scolastico alla presenza di tutti i testimoni o interessati al fatto e i genitori degli allievi minorenni coinvolti. L’istruttoria è finalizzata a raccogliere le dichiarazioni relative allo svolgimento dei fatti ed a trasmetterle come produzione di difese al Consiglio di classe

Art. 15 - Per le sanzioni di competenza di organi individuali, la procedura è orale e immediata, in relazione al tipo di provvedimento da adottare.

Art. 16 - Per le sanzioni di competenza del Consiglio di Istituto o per le pronunce di competenza dell’Organo di garanzia interno, le comunicazioni di rito, comprendenti altresì l’invito a comparire davanti all’organo stesso non prima di 5 giorni, sono effettuate per iscritto all’alunno e alla sua famiglia. Davanti ai suddetti organi, in riunione non pubblica, lo studente compare personalmente, eventualmente accompagnato da un familiare. L’alunno può presentare le sue difese anche per iscritto, con facoltà di produrre documenti e testimonianze a lui favorevoli.
L’organo collegiale competente deve essere perfetto, a meno che una delle parti sia in condizioni di incompatibilità.

Art. 17 - L’organo collegiale delibera a maggioranza dei suoi componenti. Il provvedimento sanzionatorio è motivato. Va comunicato integralmente allo studente e alla sua famiglia, con l’indicazione delle forme e dei termini di impugnazione.

Art. 18 - Entro il termine di presentazione delle difese, lo studente può chiedere la conversione della sanzione in attività in favore della scuola.

IMPUGNAZIONI – ORGANO DI GARANZIA

Art. 19 - Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo diGaranzia interno alla scuola che decide nel termine di 10 giorni.

Art. 20 - L’Organo di Garanzia è composto da: il Dirigente Scolastico che lo presiede, un rappresentante dei docenti designato dal Collegio Docenti e da un vice che funge da membro supplente; un rappresentante dei genitori nominato all’interno del Consiglio di Istituto e da un vice che funge da membro supplente; un rappresentante degli studenti nominato all’interno del Consiglio di Istituto e da un vice che funge da membro supplente; un membro del personale ATA designato dal Consiglio di Istituto.

Art. 21 - L’Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico o in sua assenza dal collaboratore che assume le funzioni vicarie. Il Dirigente Scolastico convoca in forma scritta l’Organo di Garanzia al quale deve essere sottoposto tanto il testo del ricorso quanto la deliberazione dell’Organo Collegiale che ha irrogato la sanzione. Il ricorso deve essere redatto in carta libera da soggetto maggiorenne che deve indicare in forma chiara l’interesse soggettivo di cui è portatore e la contestazione che muove alla deliberazione.
Il Dirigente convoca il vice dei soggetti sopra indicati:
  • in caso di dichiarazione scritta di assenza per motivi giustificati
  • in caso di incompatibilità
L’Organo di garanzia è composto da quattro componenti: Dirigente Scolastico, docenti, studenti e genitori.
L’Organo convocato deve essere perfetto (presenza di tutte le componenti).
Non è prevista la possibilità di potersi avvalere, da parte dei membri, dell’Istituto dell’astensione.
Tutte le decisioni devono essere prese a maggioranza assoluta. Solo in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Presidente nomina tra i membri presenti un Segretario incaricato di redigere apposito verbale. I verbali della Commissione sono riuniti in apposito registro.

Art. 22 - L’Organo di Garanzia resta in carica per la durata di due anni scolastici.

 

SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITA’

Art. 23 - Risultano in situazione di incompatibilità i membri dell’organo collegiale che delibera sanzioni disciplinari coloro i quali siano parte offesa nella mancanza rilevata. In tal caso, sentiti dall’organo in fase di audizione, non partecipano alla votazione di deliberazione.
Parimenti sono in situazione di incompatibilità i membri dell’Organo di Garanzia i quali risultino destinatari della sanzione.
La stessa condizione di incompatibilità è estesa al genitore della parte lesa e della parte colpevole.
La stessa condizione di incompatibilità vale per il docente che rivesta il ruolo di genitore in entrambi i casi.
In caso di incompatibilità di uno o più membri, è convocato alla seduta il primo dei non eletti per le rappresentanze genitori e studenti,considerato pertanto supplente, ovvero il membro supplente designato tale per i rappresentanti delle categorie docente e ATA che esprimo membri designati e non eletti.

 

MANCATA FIRMA DEL PATTO CORRESPONSABILITA’

Art. 24 - Nel caso in cui un genitore o un alunno maggiorenne non intendano firmare il Patto di Corresponsabilità sono previsti:

  • l’esclusione dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione;
  • l’esclusione dalle attività curriculari in sede esterna;
  • l’esclusione dalle attività extracurriculari e complementari, ad eccezione dei soli corsi di recupero

Inoltre, la mancata firma del Patto di Corresponsabilità viene considerata aggravante in caso di applicazione di una sanzione disciplinare.

 

MODIFICHE, INTERPRETAZIONE E PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO

Art. 25

  • Copia del presente Regolamento verrà consegnata ad ogni studente all’atto dell’iscrizione. Egli la dovrà conservare ed impegnarsi alla sua osservanza.
  • Copia del presente Regolamento è affissa all’Albo
  • Proposte di modificazione ed integrazione al presente Regolamento possono essere presentate al Consiglio di Istituto dal Consiglio di Classe o dal Collegio dei Docenti
  • Ogni decisione circa la corretta applicazione del presente Regolamento è presa dal Dirigente, o, in sua assenza, dal suo Delegato e, in seconda istanza, dal Consiglio di Istituto.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

FERRERO Patrizia

 

 
   
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Aggiornamento: 02 /02/2016